“I Love Suocera” di Stefania Di Loreto, discretamente perfido, tremendamente vero.

“I Love Suocera” di Stefania Di Loreto, discretamente perfido, tremendamente vero.

Mercoledì 27 Marzo

 dalle 17 alle 20

durante il knit libri letti ai ferri 

avremo ospite Stefania Di Loreto con il suo ultimo libro

” I Love Suocera”  

Discretamente perfido, tremendamente vero. ed. Streetlib 

Chi è Stefania Di Loreto:

Stefania Di Loreto nasce nel 1974 a Cuorgnè (TO).

Fin da giovanissima ha partecipato a concorsi letterari vincendo premi importanti.

Scrittrice, creativa e studiosa del Decameron, adora leggere e scrivere.

Questo è il suo terzo libro.

Lavora come addetta stampa in un importante studio di nutrizione.

Attualmente cammina per strada cogliendo idee per il suo quarto libro.

 

I love suocera è un piccolo manuale di sopravvivenza, leggero e ironico, sul mondo delle suocere.

Il libro comincia con un’intervista fittizia tra l’autrice e una giornalista, colloquio volto a illustrare come è nata l’opera e i suoi contenuti. Nelle pagine che seguono saranno classificate i vari tipi di suocere: dalla suocera perla alla suocera Giuda. L’ordine della descrizione delle varie suocere è volutamente decrescente: dalla suocera fantastica (la suocera perla) alla suocera peggiore (la suocera Giuda). Tra un capitolo e l’altro sono inseriti vari documenti, tra cui delle lettere di risposta di istituti ed enti alle missive che una nuora, nei momenti di rabbia, ha inviato loro per chiedere aiuto. Il lettore potrà immaginare attraverso le righe scritte cosa ha desiderato la nuora, o cosa ha letto su libri, internet e altri mezzi di comunicazione. Alla fine, a conclusione del piccolo manuale di sopravvivenza, è inserita una breve lista per la “conservazione”, per simulare una nuora che su un foglio bianco, invece di compilare la lista della spesa, scribacchia un decalogo per sopravvivere. Il lettore che apprezzerà di più questo libro sarà un soggetto femminile, poiché è la donna che si scontra spesso con la figura della suocera. In alcuni punti, tra parentesi, sono inserite volutamente le parole “sorriso dell’autrice”: come insegna Boccaccio il riso allontana eventuale imbarazzo, e l’autrice lo usa a volte per sollevare la nuora dal problema, a volte per rilevare il pizzico di perfidia che si annida nelle compagne dei figli.

Sono descritte varie suocere: dalla suocera Perla alla suocera Giuda.

Un libro che cerca di svelare trucchi e meschinità delle suocere nei confronti delle nuore. Il genere è umoristico, perché dopotutto la vita va vissuta con un sorriso, anche di fronte a si

Qualcosa di più:

 intervista a Stefania

Mercoledì 27 marzo ore 17,00 a VIACALIMALA in via V. Monti 9/bis-B -Torino.

L’invito è aperto a tutti se sei un kintter porta i tuoi ferri del mestiere : -)

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Grazie Margherita

 

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Margherita Bratti

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