VIACALIMALA workshop di tecnica “Boro”

VIACALIMALA workshop di tecnica “Boro”

VIACALIMALA  presenta un workshop di tecnica “Boro”

La tecnica Boro è una forma di rammendo artistico utilizzata nella cultura Giapponese.

Si può usare la tecnica boro per creare piccoli manufatti come tovagliette da te, piccoli sacchettini di stoffa, utilizzando tessuti lisi, o dar nuova vita a capi di abbigliamento ormai lisi, come jeans, giubbotti in tessuto,maglie di lana o cotone deteriorati dall’usura,  sicuramente il tessuto jeans è quello che si appresta meglio all’uso di questa tecnica perché è più vicino al ricordo dei kimoni giapponesi realizzati con una tela in cotone o canapa sempre tinta in con il colore blu naturalmente estratto dalle piante tintorie.

Per chi ha partecipato al mio corso di Shibori, o ne conosce la tecnica, sicuramente apprendere questo metodo sarà un modo per dare spazio alla vostra fantasia.

Cos’è la tecnica Boro?

Boro è una parola che classifica capi di abbigliamento rattoppati con piccoli pezzi di tessuto sovrapposti e cuciti con piccoli punti (sashiko).

Il tessuto così rattoppato era così prezioso che le famiglie che possedevano un migliaio di stracci erano considerate

abbienti. 

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La tecnica Boro è originaria del Giappone. Anticamente praticata dalle povere popolazioni rurali, consiste nel riassemblaggio di pezzi di tessuto ancora utilizzabili. In questo modo ottenevano dei tessuti utili a creare nuovi  indumenti rappezzati dal tipico colore blu  indaco.

Boroboro in giapponese significa “marcio” .

I Boro racchiudono i “principi estetici ed etici della cultura giapponese come la Sobrietà e la Modestia (shibui), l’imperfezione, ovvero l’aspetto irregolare, incompiuto e semplice (wabi-sabi) e soprattutto l’avversità allo spreco (motttainai) e l’attenzione alle risorse, al lavoro e agli oggetti di uso quotidiano”.

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A Tokio esiste un Museo, il Museo del Kimono, quando si entra ci si aspetta di trovare sete e ricami, invece la prima impressione è quella di trovarsi in un museo d’arte moderna, e si comincia a non capirci più niente, finché non si comincia a leggere i cartelli esplicativi.

Siamo davanti a manufatti Boro.

Boro indica un tipo di abbigliamento costituito da abiti cuciti a toppe, fatti di pezzi di tessuto ritagliati da vecchi abiti e cuciti insieme ed imbottiti, per recuperare ogni brandello di stoffa nelle aree fredde del Giappone dove era difficile reperire i tessuti. Alcuni dei capi fotografati sono composti da ritagli vecchi di quattro generazioni.

La prefettura di Aomori, dove si è sviluppata la tecnica Boro, ha inverni freddi e lunghi. La canapa coltivata per fabbricare i vestiti e le coperte che riparavano dal freddo era dunque preziosa, più dello stesso cibo. Nemmeno un filo poteva andare perduto.

Viacalimala-Margherita-Bratti-Boro-shiboriCon la tecnica Boro si cucivano non solo abiti, ma anche coperte e tovaglie.

Pezzi di tessuto che si tramandavano di generazione in generazione.

La storia di molte generazioni era scritta nel “Boro”, ed ogni nuova aggiunta lasciava tracce della propria famiglia per le generazioni future.

Huzaburo Tanaka racconta:

Quando mi sposai mia madre aveva già cessato di lavorare. Aveva avuto una vita con ben pochi agi e aveva ben poco da offrirmi rispetto a quanto avevano ricevuto i miei fratelli maggiori. Lei non era in grado di offrirmi quanto aveva dato a loro e per questo si rimproverava e si rammaricava.

“Caro figlio mio Chuzaburo, non ho niente da darti per il tuo matrimonio. Avrei voluto almeno farti un futon con i miei miseri risparmi. Ho da darti solo due kimono Sashiko (cuciti con la tecnica Boro) che avevo tessuto per tuo padre. Uno è usato, l’altro è ancora nuovo. Prendili come nostro ricordo.”

Mia madre parlava così mentre le lacrime le scorrevano sul viso. Ricordavo mia madre come una persona forte, ma lei stava davanti al suo figlio minore e piangeva.

Adesso guardo i due kimono Sashiko che mi ha donato con genuina sincerità. Vedo i singoli punti che uniscono due pezzi di stoffa separati per crearne uno solo, a toppe, conosciuto come Sashiko. Mia madre ci ha messo dolore e tempo, per crearli per suo marito con il cuore e con  l’anima.

Anche se mia madre ha già lasciato questo mondo io posso ancora sentire il suo cuore e la sua anima, cuciti in questi kimono Sashiko. Continuano a vivere, continuano a raccontare dolore, lacrime e storie preziose.

Ricordo che da bambino mia nonna mi vide giocare con le forbici, mentre tagliavo un pezzo di stoffa. Mi disse: “Ricorda, che stai tagliando la tua stessa carne!” Mia nonna, che amava i tessuti, mi insegnò che vestiti e coperte non possono essere sostituiti da niente nella vita di un individuo. Dentro di essi c’è la vita; l’infinita volontà e i desideri degli esseri umani sono delicatamente tessuti in ogni pezza.

 

IL Workshop “BORO” E’ PROPOSTO NELLE SEGUENTI DATE, POTETE SCEGLIERE TRA:

        Sabato 16 febbraio 2019  –      dalle 10,00 alle 18,00, con pausa pranzo condivisa.

        Domenica 3 marzo 2019  –     dalle 10,00 alle 18,00, con pausa pranzo condivisa.

        Sabato 30 marzo   2019   –     dalle 10,00 alle 18,00, con pausa pranzo condivisa

        Domenica 7 aprile 2019   –      dalle 10,00 alle 18,00, con pausa pranzo condivisa

Sabato 18 Maggio 2019    –     dalle 10,00 alle 18,00, con pausa pranzo condivisa

Domenica 19 Maggio 2019 – dalle 10,00 alle 18,00, con pausa pranzo condivisa

 

Ci sarà una pausa prezzo condivisa chi vuole portare qualcosa è il benvenuto, altrimenti ordineremo al momento, nella zona ci sono diversi locali oppure tramite il portale Fedora, dove si possono ordinare pasti speciali  per chi ha problemi di intolleranze, allergie, e per chi è vegano o vegetariano.

Margherita vi insegnerà a creare un rettangolo di tessuto di 40 cm. x 30 cm.,

oppure portate un vostro paio di jeans molto lisi.

Dovete portare ritagli di tessuto di cotone e seta preferibilmente sul blu, ma anche altri colori vanno bene.

Per chi porta i jeans meglio tessuti sul blu.

L’importante che siano tutti della stessa tonalità, il progetto finito risulterà migliore.

Dovete cercare tessuti prevalentemente di cotone, lino, canapa, seta, vecchi jeans anche di sfumature diverse, (no tessuti sintetici). Le pezze devono essere di almeno 20 cm. x 20 cm., se non avete abbastanza pezze, vi aiuterò io, quando mi scrivete per confermare la vostra presenza fatelo presente.

Il costo del workshop è di 90,00 euro.

Se vi fornirò anche il materiale dovete aggiungere 40,00 euro.

Il workshop si svolge nella sede del laboratorio VIACALIMALA in via V. Monti 9/b-b 10126 – Torino, margherita vi assisterà in tutte le fasi di lavoro.

L’iscrizione è obbligatoria confermando con acconto di 50,00 euro presso VIACALIMALA, o tramite i-mail shop@viacalimala.it o tel 3398555709 vi verranno date le coordinate bancarie per fare il bonifico sul C/C intestato a VIACALIMALA o Banco Posta,o Pay Pal  del quale vi verranno forniti tutti i dati.

L’iscrizione dovrà pervenire entro il giovedì antecedente la data del workshop scelto, bisogna aver versato l’acconto, la sola iscrizione o il mi piace nella pagina Facebook dell’evento non basta.

IL SALDO verrà versato al vostro arrivo per il workshop.

Il workshop si farà nei laboratorio VIACALIMALA in via V. Monti 9/b -b – 10126 – TORINO

NON stare li fuori, entra nel mondo di VIACALIMALA!

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Margherita

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Margherita Bratti

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